|
Storia a KalymnosA Kalymnos Il tempo comincia a contare dal Neolitico: 4.000 a. C. Tracce di quel periodo troviamo in grotte (Santa Barbara, Daskalio) ma anche in altre zone (Tsiggoura, Kastellas, Emporios). L'isola fu occupata da popolazioni provenienti dall’ area dell’ Asia Minore ( Kares, Leleges) e da lì traggono anche i modelli per la loro arte ceramica.
Rovine monumentali del borgo sono conservate fin oggi e, insieme ai reperti indicano rapporti stretti con le aree vicine. Rapporti favoriti anche dalla baia di Pesonda trovatasi dappresso. Successivamente, popolazioni migratorie (dagli Achei ai Dori) passano da Kalymnos. La presenza della civiltà Micenea nella zona è catalitica.
Il primo riferimento storico all’ isola proviene dall’Iliade di Omero, (rapsodia B, v. 676-680) ove, nella lista delle navi che parteciparono alla guerra di Troia, vengono menzionate le «isole Kalydnai» che partecipano con 30 navi, indice di prosperità e di padronanza nella navigazione.
Durante il periodo classico la floridezza e lo sviluppo caratterizzano Kalymnos .
Il tempio di Apollo Delico a Damos fu per tutta l’ antichità un luogo importantissimo sia dal punto di vista religioso che politico.
il santuario consisteva della cella vera e propria dedicata ad Apollo, dell’ altare e di altri sacrari più piccoli con oblazioni ad altri dei. Inoltre vi si trovava l’ archivio di tutti i «demi» e delle tribù cosi come tante opere d’ arte. |